Si parla con sempre maggiore insistenza dell’ipotesi di Prodi Presidente della Repubblica. Non mancano ipotesi alternative come Cantone, Bonino e quelli tanti altri candidati.
Al momento il nome di Prodi sembra tra i più papabili. Non a caso sul suo nome giungono i primi voti o dichiarazioni di contrarietà. E non solo da politici di centrodestra. Tra questi ad esempio c’è Marco Follini deputato di lungo corso di matrice democristiana che giudica il nome dell’ex premier e padre de L’Ulivo “troppo ingombrante”. Follini boccia anche le ipotesi che portano a Veltroni e Bersani in quanto “troppo politici”.
Ecco il ragionamento dell’ex leader dell’UDC: “C’è un’antica regola repubblicana per la quale si tende a scegliere leader di secondo piano, non troppo importanti e non troppo ingombranti, che non minaccino una invasione di campo. Arbitri e non giocatori. Ha funzionato a lungo, perché la gran parte degli arbitri si è adoperata per rafforzare l’unità istituzionale”.
Intervistato dal Corriere della Sera, parlando della prossima corsa al Colle, Follini aggiunge: “Penso si dovrà ragionare su un civil servant, scelto all’interno di un triangolo irregolare tra Palazzo Chigi, Forza Italia e quel che resta della ditta di bersaniana memoria”.
Follini promuove Cantone
Mattarella e Castagnetti sono “nomi degni della più alta considerazione ma credo sia più facile trovare il minimo comune denominatore tra queste forze cercando persone meno caratterizzate politicamente”.
Su Boldrini o Grasso, “chi entra Papa in Conclave è più facile che ne esca cardinale”, commenta l’ex vicepremier. Cantone “sarebbe un segnale fortissimo rivolto all’opinione pubblica interna e internazionale”. Quanto a Casini “non gli farò il torto di considerarlo un candidato”.