Infrastrutture, Delrio: “Rivoluzione della normalità: basta emergenze e grandi opere”

Ha le idee chiare il nuovo ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che punta ad una concezione moderna basata alla normalità. Delrio: “finisce l’era delle grandi opere e si torna a una concezione moderna. Dove le opere sono anche la lotta al dissesto idrogeologico, la mobilità urbana, le scuole”.

Nuovo corso targato Delrio

Il ministro Delrio parla con Repubblica e annuncia un nuovo corso: “uscire dalla logica delle emergenze, delle procedure straordinarie, e rientrare nella normalità. Ecco, la nostra sarà una rivoluzione delle normalità: procedure europee, regole semplici sugli appalti, programmazione, coinvolgimento dei territori”. “Faremo tutto ascoltando prima i cittadini e informandoli passo passo”, perché la ‘Open-cantieri’ così la chiama l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, prevede di mettere tutto online.

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Infrastrutture, Delrio “Taglio grandi opere”

Il taglio del numero delle grandi opere, dice l’ex sindaco di Reggio Emilia, “è un’indicazione di marcia: diciamo al paese e all’Europa quali sono le opere che riteniamo strategiche e quando saranno completate. Ma attenzione, anche quell’elenco non va mitizzato. Perché fino a ieri stare o non stare nella tabella della legge obiettivo significava poter avere i soldi o vedere i cantieri fermi”. “Noi con il nostro piano triennale vogliamo portare avanti tutte le opere. Le uniche Grandi opere sono quelle utili, che possono essere anche riparare una scuola o mettere in sicurezza il costone di una montagna”.