Una riunione sindacale, un mancato avviso ed i turisti lasciati fuori dagli scavi di Pompei. Sono gli ingredienti di ciò che è avvenuto stamattina mandando su tutte le furie il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Un “danno incalcolabile” la chiusura degli scavi di Pompei oggi per un’assemblea convocata all’improvviso. È il commento del ministro Franceschini, che sottolinea il rischio di vanificare i risultati raggiunti. E aggiunge: “Chi fa così, fa del male ai sindacati, ai diritti dei lavoratori e soprattutto fa del male al proprio Paese”.
Altra assemblea a sorpresa a Pompei e turisti in fila al sole. Così si fa del male ai sindacati,ai diritti dei lavoratori e al proprio Paese
— Dario Franceschini (@dariofrance) 24 Luglio 2015
Intervento del soprintendente
Il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna ha aperto materialmente i cancelli intorno alle ore 10.00 prendendosi la briga di contrattando con i funzionari della Soprintendenza la garanzia della custodia delle Domus. Nel frattempo fuori dagli scavi si sono accalcate migliaia di persone, con inevitabili tensioni e proteste.
L’assemblea dei sindacati Fp Cisl, Filp e Unsa è durata sino alle ore 11.00, a partire dalle ore 9.00. Oggetto del contendere i turni ed il personale da utilizzare per il regolare svolgimento delle aperture presso gli scavi di Pompei.