Rassegna stampa politica: prime pagine di venerdì 30 ottobre 2015
Il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco di Roma, Ignazio Marino, è la notizia del giorno. La Stampa rivela: “Idea Renzi: Election day a giugno per votare comunali e referendum costituzionale”. La Repubblica va giù dura: “Era una tragedia, sta diventando una farsa. E tutto a danno della città di Roma. Anzi, nel totale disinteresse nei confronti della Capitale d’Italia”. “Marino non lascia, il Pd lo sfiducia” titola il Corriere della Sera. “Il Marziano sogna: Al Congresso io l’anti-Matteo” scrive Il Messaggero. “Il ritiro delle dimissioni toglie di mezzo alibi e ipocrisie, fa piazza pulita della foglia di fico degli scontrini usati per gestire, con un commissario di gradimento renziano, l’importante partita del Giubileo” commenta il Manifesto. “L’errore di Matteo? Non mettere la faccia sul pasticciaccio” chiosa Il Giornale. Per L’Unità quella di Marino, definito dal giornale di sinistra l’ottavo re di Roma, “è una scelta contro la città”. “Marino paralizza Roma” titola Avvenire. “Marino resta, i dem vanno con la destra per cacciarlo” riporta Il Fatto Quotidiano. Libero: “La farsa Marino continua. Sulla pelle di Roma”. Il Tempo bolla il sindaco di Roma come il nuovo Nerone, solo un po’ più piccolo, “Nerino”.