Salva casa 2024: cosa prevede la sanatoria? Ultime novità

Pubblicato il 20 Luglio 2024 alle 17:45
Aggiornato il: 23 Luglio 2024 alle 22:54
Autore: Guglielmo Sano
Salva casa 2024

Salva casa 2024: cosa prevede la sanatoria? Ultime novità

Salva casa 2024: pubblicato il testo del decreto che introduce la nuova sanatoria dedicata alla regolarizzazione delle “piccole” (ma anche delle “grandi”) difformità edilizie. L’approvazione definitiva, ormai una pura formalità, avverrà entro il mese di luglio. Uno sguardo veloce alle ultime novità inserite nel provvedimento.

Salva casa 2024: cosa prevede la sanatoria? Ultime novità

Salva casa 2024: il provvedimento è recentemente passato all’esame della Camera. Manca solo l’ultimo passaggio in Senato per la definitiva conversione in legge che avverrà entro luglio. Cosa prevede la sanatoria che permetterà di regolarizzare le “piccole” difformità edilizie? Innanzitutto, il superamento del regime di doppia conformità (rispetto della norma attuale e di quella in vigore al momento della costruzione) anche per le variazioni “essenziali”. In pratica, rientreranno nella sanatoria anche i cambiamenti che modificano sensibilmente l’aspetto di un edificio rispetto al progetto (aumento della cubatura o della superficie del solaio). Detto ciò, due le novità più importanti: riguardano mini-monolocali e sottotetti.

Previsti nuovi limiti a proposito dei requisiti richiesti per concedere l’abitabilità ai piccoli appartamenti (di fatto, i monolocali più piccoli). Nello specifico, il minimo scende da 28 metri quadri per due persone a 20 metri quadrati. Ridotta anche l’altezza minima che da 270 centimetri scende a 240. Insomma, grazie alla misura potranno essere messi in vendita tantissimi locali che allo stato dei fatti non rispettavano la normativa relativa all’abitabilità. In parallelo, la sanatoria permette di regolarizzare la posizione non solo dei monolocali più piccoli (di solito, al piano terra degli edifici) ma anche le mansarde e i mini-appartamenti “ritagliati” all’interno di appartamenti più ampi. La cosiddetta “norma sotto-tetti” prevede anche delle deroghe alle singole regionali al punto in cui si prescrivono precisi limiti di distanza tra gli edifici.

Ritorno sul mercato per piccoli monolocali e sottotetti

Salva casa 2024: cambieranno anche le norme sul cambio di destinazione d’uso che vengono uniformate sul tutto il territorio nazionale. Per cambiare la destinazione d’uso senza opera servira la SCIA (Senalaziona certificata di inizio attività). Anche gli interventi in edilizia libera rientreranno tra i cambi “senza opera”. Per cambio con opera, invece, sarà necessario il titolo per l’esecuzione. Novità importanti anche per quanto riguarda gli abusi edilizi nei condomini: nelle parti comuni si potranno effettuare interventi anche se un appartamento presenta irregolarità e, al contrario, si potranno effettuare lavori in appartamento se irregolarità riguardano le parti comuni del condominio.

Infine, si alza al 6% entro i 60 metri quadri la tolleranza costruttiva, ossia il limite entro cui è possibile effettuare delle variazioni al progetto originale senza necessità di condonare (la tolleranza si abbassa gradualmente fino ad arrivare al 2% sopra i 500 metri quadri). Tale regola è valida solo per gli interventi realizzati fino al 24 maggio 2024. Da precisare a questo punto che la sanatoria sarà comunque accessibile solo nel rispetto di alcuni paletti. Il rispetto della legge in materia igienico-sanitaria, per esempio, ma anche il rapporto aero-illuminante (cioè il rapporto tra superficie vetrata e superficie pavimentata). Per poter incassare la conformità e godere delle condizioni di favore garantite dalla sanatoria, dunque, si dovrà provvedere ove necessario con degli interventi di recupero.  

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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