Ballarò minuto per minuto 22/11/2011 [diretta]

ballaròAmici della grande politica, benvenuti ad una nuova puntata di “Tutto Ballarò minuto per minuto”!

Questa sera si prevede una puntata da veri intenditori. Qualcuno potrà rimanere deluso dall’assenza di veri e propri grandi nomi nel salotto di Giovanni Floris, ma la puntata in realtà potenzialmente rischia di essere epica!

Il PdL infatti schiera in campo l’ex ministro allo sviluppo economico, ed attuale assessore al comune di Monza, Paolo Romani. Il Pd delega la sua rappresentanza a Piero Fassino, che negli ultimi giorni ha aperto alla possibilità di un ritorno all’Ici. La Lega Nord invece, unica opposizione in Parlamento, manda a Ballarò Gianluca Pini, esponente di spicco della Lega Nord in Romagna.

Per la stampa invece sarà presente Pierluigi Battista, un evergreen per gli studi di via Teulada.

Saranno presenti anche il tributarista Raffaello Lupi, l’economista Fiorella Kostoris, la segreteria della Spi Cgil Carla Cantone e l’imprenditore Nerio Alessandri che ha partecipato alla Leopolda di Matteo Renzi.

Immancabili i sondaggi di Nando Pagnoncelli e la copertina satirica di Maurizio Crozza.
http://www.youtube.com/watch?v=B6unIxgfJxk

 

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E ora è il momento del nostro pagellone!

ROMANI – 6 Parla poco, si destreggia nella sua posizione, inevitabilmente sulla difensiva, dopo aver partecipato ad un Governo che è stato costretto alle dimissioni. Abilmente si muove cercando di difendersi con numeri e dati, destreggiandosi abilmente come se fosse in una giungla. TARZAN

FASSINO- 8 – Chiaro, preciso, concreto e pungente. Non sbaglia un colpo. GUGLIELMO TELL

PINI  – 6,5 – I Leghisti d’opposizione ce li immaginavamo molto più arrabbiati, invece seppur vigoroso, la new entry Pini è distante dalle aspettative, ma ciò non significa che sia inefficace. LA FORZA TRANQUILLA

BATTISTA – 6  – Anche questa volta gli confermiamo il nostro classico “nickname”… PIGI BATTISTA L’AMICO TERZISTA

KOSTORIS – Ride molto, ed ha molto spazio…i tecnici a quanto pare stanno andando alla ribalta anche sui talk show. E’ LA TECNOCRAZIA, BELLEZZA

CANTONE – 5 – In quasi tutte le puntate di “Ballarò” c’è un Sindacalista diverso…che però bene o male dice sempre le stesse cose. MONOTONA

LUPI – 6,5 – Preparato e con un tono Universitario. PROFESSORE

ALESSANDRI – 6,5 – Il suo atteggiamento da tecnico che contribuisce alla politica sembra un simbolo del nuovo corso iniziato con il Governo Monti. NEW DEAL

FLORIS – 6,5 – Gestisce una puntata anomala, in cui i politici hanno meno spazio dei tecnici…sembra quasi che il traffico vada al contrario…VIGILE INGLESE

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23.18 Sulle pensioni emerge un certo conservatorismo e una voglia di mantenere lo status quo. Dall’esperienza Monti il partito maggiormente danneggiato sarà il PdL (48%).

E chi voterebbero gli italiani oggi? Pd 28.8, PdL 24.8, Lega Nord 8.6, UdC 6.4. A parte Casini tutti dati che risultano anche a noi del Termometro Politico. Per Romani questi dati sono fatti a casa. “A casa di Pagnoncelli, ma son fatti bene” replica Floris. “Anche Romani non molla mai” esclama Pagnoncelli.

Il centrosinistra vincerebbe in ogni scenario. E Monti sarà fuori dalla competizione politica. “Grande errore” afferma laconicamente Romani che sembra scatenarsi alla fine.

E’ finita la puntata con rumorio di sottofondo. “Alè”.

Dopotutto, domani è un altro giorno!

23.15 Il governo Monti è molto sostenuto dai cittadini, ma cala rispetto a sette giorni fa. E’ già calato di dieci punti, come lo spread. Il governo senza politici farà bene secondo il 46% degli italiani. E gli intervistati preferiscono questo governo alle elezioni anticipate. Berlusconi controlla il nuovo governo? No per il 67%.

23.12 Pigi Battista l’amico terzista segnala come sia finita un’epoca durata 17 anni (sicuro?). Del resto anche in studio non è chiaro chi fa la maggioranza e chi fa l’opposizione. La storia però delle trattative sui sottosegretari e sui viceministri. Ma ora tocca a Pagnoncelli!

23.04 Parte un servizio su Berlusconi dove Alessandro Poggi continua col brutto vizio di interrompere la gente che lavora con strane domande. Poi Berlusconi si fa intervistare dopo la sua esperienza da premier: nuovo slancio del PdL sulla rete, il governo Monti è composto da gente competente, mai detto “stacchiamo la spina”. Col tempo si diventa saggi. Anche George W. Bush pare sia diventato molto simpatico…

22.56 Una delle puntate più tecniche della storia: nemmeno Argentina-Olanda dei mondiali di calcio del 2006 ha dato un così elevato sfoggio alla tecnica. Ne ha risentito il bel gioco però, anche in questo caso. E dopo Alessandri partono altre tabelle sull’Iva. A questo punto aspettiamo con via e vibrante attesa i sondaggi di Pagnoncelli, con cui abbiamo una maggiore familiarità.

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[ad]La Kostoris ride su tutto mentre continuano le elucubrazioni di Floris sul paniere.

22.50 Ricomincia a parlare Pini. Ma scoppia lo scontro con Fassino. Del resto le pensioni sono un diritto acquisito. “Inalienabile” avrebbe detto nel periodo della sua segreteria dei Ds. Parte una lunga lista di differenza tra il sistema previdenziale attuale e quello precedente al 1995.

22.46 Siparietto Kostoris-Cantone sul dibattito chi è realmente il privilegiato in Italia: se il pensionato o un altro soggetto. Floris sfrutta lo stallo per mandare in onda cartelli sugli squilibri demografici del sistema previdenziale. Sai torna a parlare di pensioni e la discussione continua a scivolare sul tecnico.

22.39 Riparte il programma con un servizio di Andrea Scazzola sulle pensioni. Roba leggera. Questa volta siamo a Forlì e si fa un giro nelle case del popolo dell’Emilia-Romagna, terra rossa.

22.31 “Non basta una patrimoniale”, afferma Alessandri. Un omaggio alla tracciabilità e all’utilizzo della carta. Non ditelo a Sallusti che teme lo stato di polizia. Ora un po’ di pubblicità.

22.25 Ora ritocca all’inventore di “Colpo Grosso” Paolo Romani, che ormai ragiona in lire (torna la destra euroscettica d’impronta tremontiana?). L’Italia ha tre problemi: gli investimenti, il debito pubblico e il tema della patrimoniale. Del resto a differenza del commercialista di Sondrio non eravamo anche per la crescita e non solo per il risanamento. Questa volta Romani non ha fatto il colpo grosso, Fassino gli ha lanciato un siluro.

Nota di colore: il conduttore Giovanni Floris questa volta rinuncia al classico gessato, ma riconferma la cravatta blu a pallini bianchi della settimana scorsa. L’economista Fiorella Kostoris indossa un maglione con collo in pelliccia, mentre l’imprenditoreNerio Alessandri veste con abiti classici degni di uno “yuppie” Renziano (non dimentichiamo che ha partecipato alla “Leopolda).Carla Cantone, da buon esponente della CGIL, ha un look non troppo formale (giacca grigia e camicia con spruzzi bianco neri), con tanto di immancabile spilletta del Sindacato. Paolo Romani, forse a lutto per non essere più Ministro, indossa giacca e cravatta nere su camicia bianca. Gianluca Pini indossa la “divisa d’ordinanza” del Deputato Leghista, con cravatta verde (scuro) e fazzoletto verde. Il Professor Lupi (che assomiglia incredibilmente a Mario Mauro) indossa una giacca grigia con sotto un maglione marrone, mentre Piero Fassino indossa un discreto gessato con una cravatta blu con decorazione. Pigi Battista indossa una giacca nera, una cravatta rossa ed una camicia a righe bianco-azzurre.

22.18 Pini “Monti non è l’uomo dei miracoli” e scoppia la scintilla con Fassino. Si citano dati con la Cantone che annuisce. Fassino supershow che paventa un collasso non tanto per i sindaci ma per i cittadini. “Ciò è un problema per i comuni amministrati dal centrosinistra come Torino, o dalla destra come…”. Fassino cita Verona. Ma qualcuno al Nazareno avrebbe detto “Firenze”. Ma lasciamo perdere le diatribe di partito, e passiamo alla nostra “Nota di colore”!

22.12 E’ incredibile come il vero e proprio scontro interno del programma sia tra Lupi e la Cantone. Del resto è tempo di tecnici e di governi tecnici. Ma ora è il turno di Pigi Battista l’amico di terzista che è in collegamento presumibilmente da via Solferino. E’ un tantino in difficoltà perché non ha da ribattere a esponenti politici (Romani in più di un’ora di trasmissione ha parlato solo una volta). Per Floris non ormai la puntata si appresta ad essere autogestita. Fassino esclama “Ma io non ho fatto niente!”.

L’amico terzista esclama “è un ambaradam, come si dice a Milano”. Ma non si dice così ovunque?

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22.07 Raffaello Lupi non solo somiglia in maniera incredibile a Mario Mauro, ma ha una voce molto simile a quella di Marco Damilan de l’Espresso. Le coincidenza ci distrae un po’, ma in ogni caso qui si parla di catasto e della possibilità di una franchigia per chi paga gli immobili. La Cantone invece preferisce la patrimoniale all’Ici. Si sapeva.

22.02 Riparte il programma con un servizio che ha come set Trastevere. Sotto al Gianicolo ci sono molte case popolari. Nel cuore de Roma. In questo servizio nella sua durezza si fa un giro perverso nel cuore del catasto comunale. Un viaggio vietato ai deboli di cuore. Mentre il tuor si conclude ai Parioli. Per il catasto dal secondo municipio alla Casilina si paga la stessa Ici.

21.53 Parte un altro servizio su Parigi, questa volta. Questi invitati si fanno i meglio viaggio. “E io pago!”. Il tutto è una discussione sul sistema fiscale e bancario d’oltralpe. In Francia tutte le tasse vengono pagate, “mica come in Italia”. Del resto si fa un assegno bancario anche per pagare le baby sitter.

E ora pubblicità.

 

21.49 Pini il leghista si atteggia da leale opposizione: “per adesso di questo governo abbiamo solo visto il pizzino del giovane Letta”. Ma che bella opposizione. Roma Capitale e l’erogazione di fondi pubblici per la sanità nel Lazio (350 milioni di euro) testimoniano la sacca dei privilegi. Parafrasando Fassino “No ad una legge ad urbem”.

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21.46 “L’Europa è anche un problema” e nasce il vecchio dibattito sull’euro con Fassino che come ai vecchi tempi ricorda che senza l’euro oggi saremmo nei guai. Romani non è convinto e fa un improprio paragone tra l’economia britannica e quella nostrana.

21.41 Piero Fassino ricorda che un cdm non può ridurre lo spread di 100 punti. E del resto il governo esiste solo da 72 ore. Bisogna puntare sulla crescita e non solo sul debito. Scuola De Cecco. Paolo Romani invece si dichiara d’accordo con la Kostoris e ricorda come fino ad otto mesi fa nessuno sapesse cos’era lo spread. Romani è da poche ore un ex ministro. Da nullatenente del centrodestra un tempo andava in onda solo da  Fede.

21.37 La segretaria della Cgil…ops, dei pensionati della Cgil parla di giovani. Insomma di chi deve ancora entrare nel mercato del lavoro. A buon intenditore poche parole. La Cantone tenta una sponda in casa Uil chiedendo un drastico e radicale taglio ai costi della politica. La leader Spi sostiene che non si possono toccare le pensioni d’anzianità. Tocca sempre agli altri pagare.

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21.34 Tocca ora a Nerio Alessandri, l’imprenditore rottamatore. “Io sto poco in Italia, osservo tutto da fuori”. Un vero yuppies! Gli manca solo l’orologio sul polsino destro. E ricorda la presentazione della mozione Fassino (presente in studio!) da parte di Giorgio Napolitano nella storica sezione del centro storico di Roma (03/12/2004).

21.30 La Kostoris introduce la puntata dopo l’abbuffata di risate. Parla del tavolo di concertazione statunitense e dei dati del debito pubblico Usa nel terzo trimestre. Temi trattati ogni sera dalle famiglie italiane. Poi Floris gli chiede che cos’è la recessione. E si torna a parlare di Pil.

21.25 Parte poi un servizio sull’asse Roma-Bruxelles-Londra. Con la piccola gaffe della giornata di oggi di Monti. Poi Alessandro Poggi fa domande a qualche neo-ministro (questa è la prima puntata di Ballarò col nuovo esecutivo) che rispettano alla lettera la norma del silenzio stampa della politica collegiale. Non è più il tempo per i vari Alessandro Bianchi.

21.19 Momento crepuscolare per le battute del Crozza-Monti che cita il vero ministro dei trasporti cinesi. Mentre la Kostoris se la ride Crozza cita una pellicola di Ejzenstejn il commissario europeo all’ambiente.

“Europa, non vediamoci per un po’”. E prepariamoci al tracollo. Poi prende di mira Casini e i suoi accusatori, che del resto non “sono santi”. L’Europa se la prende con l’Italia come un campione di sumo con Fassino. Il sindaco veniva utilizzato come asta per misurare la profondità del fiume Po. La Kostoris si diverte alla grande. Incredibile, mai sentita una cosa del genere.

Il comico genovese poi, non si capisce il perché, imita Pavarotti che canta una canzone degli U2. Noi al massimo ci ricordiamo Pavarotti che cantava assieme ai Tre Tenori “In the navy” dei Village People.
http://www.youtube.com/watch?v=p00MrYduepA
21.15 Parte Crozza! I mercati dovrebbero lasciarci stare, se la prendessero con la tripla A francese, figlia di gente che si mette il pane sotto le ascelle. Sembra le teoria del cetriolo volante degli “Sgommati”. Si narrano poi le avventure del robotino Monti a Bruxelles.

21.10 E’ molto interessante la rassegna stampa straniera su Monti. Ma soprattutto è interessantissimo il touch screen della giornalista tedesca che, anziché essere utilizzato per calcolare i consensi dei liberali tedeschi in Baden Baden, usa per calcoare il differente costo del denaro nei paesi europei.

Finisce il servizio e si lancia la pubblicità. E si attende Crozza.

 

21.05 Inizia la puntata! Immediatamente Giovanni Floris saluta tutti con un cordiale “buonasera” e incomincia a somministrarci la sua dosa settimanale di tabelle. Il cartello 19 parla dei rendimenti dei nostri titoli di stato e del disastro borsistico milanese. Il cartello 20 sintetizza invece i disastri degli ultimi mesi di Piazza Affari. Floris pone male una frase, e se ne accorge ironicamente. Poi si parla di aste e si presentano gli ospiti. Floris scherza sulle sue conversazione sportive di Nerio Alessandri con Barack Obama. Raffaello Lupi è il sosia del capogruppo PdL all’Europarlamento Mario Mauro. E parte la rassegna stampa estera.

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