Sondaggi politici TP, quasi 1 italiano su 2 vede l’UE come principale alleato

Pubblicato il 28 Febbraio 2025 alle 10:11 Autore: Alessandro Faggiano
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, l'Italia sullo scacchiere internazionale

Sondaggi politici TP, quasi 1 italiano su 2 vede l’UE come principale alleato

Bentornati con l’ultimo sondaggio del mese di Termometro Politico. Ancora una volta la politica internazionale la fa da padrona. Torniamo a parlare della guerra in Ucraina e del nostro ruolo sullo scacchiere internazionale. Inoltre, focus sulle elezioni in Germania, che hanno visto la vittoria dei conservatori e il buon risultato dell’estrema destra di AfD (che, però, risulta tagliata fuori da ogni discorso sulla formazione del prossimo governo). Cominciamo proprio da qui.

Sondaggi TP: l’analisi e la soddisfazione sull’esito delle elezioni tedesche

Abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa ne pensino del risultato delle elezioni in Germania con un lungo set di risposte. Quella più gettonata (30%) è quella che afferma che si tratta di un “esito abbastanza buono, anche se la maggioranza non è ampia e dovrà scendere a compromessi. Il forte aumento di AfD è una brutta notizia”. Proprio la risposta che segue, invece (19%) afferma che avrebbe “preferito che AfD fosse prima e andasse al governo per imprimere una svolta alla Germania”. Si segnala anche il dato, abbastanza notevole (al 13,7%) di chi sostiene che “Non credo il voto abbia molta importanza, la Germania è ormai un Paese in declino anche a causa delle politiche scellerate degli ultimi anni”.

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, l'analisi del voto delle elezioni in Germania
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, l’analisi del voto delle elezioni in Germania

Sondaggi politici TP, soldati all’Ucraina in tempo di pace ma solo a una condizione

Passando al conflitto ucraino, abbiamo chiesto se dopo la fine dei combattimenti l’Italia debba inviare un contingente di soldati. Per il 44% la risposta è affermativa “ma solo in caso di vero accordo di pace e sotto egida ONU, con approvazione di tutte le parti e garanzie anche dagli USA”. Un altro 15,3% ritiene che sia importante garantire protezione all’Ucraina ed evitare altri tentativi di invasione. Nel complesso quindi è più sì che no. C’è comunque una persona su quattro che sostiene di No: “l’Italia, l’Europa e gli USA hanno già interferito troppo, non è la nostra guerra, non dobbiamo inviare né armi né soldati né oggi né domani”

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, gli aiuti all'Ucraina dopo la guerra
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, gli aiuti all’Ucraina dopo la guerra

Quanto destinare alla difesa?

Toccando un tema tangente, abbiamo chiesto anche se dovremmo aumentare le spese per la difesa come chiedono gli USA. C’è una varietà di risposte, ma quella che va per la maggiore e scelta da oltre un terzo del campione afferma che “dovremmo arrivare al 2% del PIL, come altri Paesi europei, ma non oltre, non possiamo permettercelo”. Segue, a una distanza di circa dieci punti (27,1%) la risposta per cui “No, la spesa attuale va bene, dobbiamo impiegare le nostre risorse in sanità, istruzione, competitività e per favorire la crescita”.

Tra chi andrebbe a variare il budget in maniera più sostanziosa, c’è il 14,7% che sostiene di “Sì, fino al 4% o 5% del Pil, gli Usa non vogliono più spendere al posto nostro e non dobbiamo dipendere da loro per la difesa”. Poi, il 16,8% per cui “la spesa in armi andrebbe ridotta, il riarmo in atto in Europa e nel mondo è molto pericoloso”.

Scelta meno gettonata di tutte quella per cui l’Italia non rischia di essere attaccata da nessuno e non c’è motivo ormai di avere un esercito (3,9%).

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, fondi per la Difesa
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, fondi per la Difesa

Sondaggi politici TP, l’Italia sullo scacchiere internazionale: quasi uno su due per UE come principale alleato

E con tante fibrillazioni e stravolgimenti, abbiamo chiesto “alla luce degli ultimi avvenimenti, quale dovrebbe essere secondo lei il collocamento internazionale migliore per l’Italia?”

E qui c’è una risposta che spicca più delle altre: “Dopo l’allontanamento di Trump dall’Europa dobbiamo essere ancora più vicini ai partner dell’UE e ai Paesi europei”. Sceglie così il 47,4% del campione.

Segue, poi, la proposta votata dal 24,1% di “avvicinarci agli Stati Uniti, con Trump come presidente possono essere un aiuto per non subire i diktat dell’UE”.

Meno battute, invece, le strade che portano a una alleanza strategica con i BRICS e resto del mondo (11,6%) e a quella che vuole un’Italia maggiormente autonoma, lontana e libera (13,8%).

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, l'Italia sullo scacchiere internazionale
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, l’Italia sullo scacchiere internazionale

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, intenzioni di voto:

Chiudiamo con le intenzioni di voto e con la fiducia in Giorgia Meloni. Rispetto al nostro ultimo sondaggio (21 febbraio 2024) si osserva l’ulteriore calo di FdI per la seconda settimana consecutiva e il nuovo minimo raggiunto da AVS (che passa dal 6,3 al 6,1%). Salgono, invece, M5S (11,6%) e PD (22,4%) entrambi su di un decimo. Rimane così stabile la coalizione progressista. Nella lotta interna al centrodestra, forzisti e leghisti tornano alla pari (8,6%) mentre Calenda e Renzi continuano la rincorsa alla soglia del 3% ed entrambi recuperano un decimale.

intenzioni di voto 28 febbraio 2025
intenzioni di voto 28 febbraio 2025

Chiudiamo con la fiducia in Giorgia Meloni, che vede variazioni leggerissime. Il dato di “Molta + abbastanza fiducia” è al 42,5%. Il dato di chi non ha minimamente fiducia è, da solo, più alto, raggiungendo il 48,2%, mentre chi ha poca fiducia è il 9,1% del campione.

Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, fiducia in Giorgia Meloni
Sondaggi politici elettorali TP 28 febbraio 2025, fiducia in Giorgia Meloni

Nota metodologica: sondaggio realizzato con metodo CAWI, 3.000 interviste raccolte tra il 25 e il 27 febbraio 2025

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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